Safety supervisor in a high-visibility vest reviews a checklist with workers on a construction site.

Quando si parla di sicurezza, si pensa subito al datore di lavoro, all’RSPP, ai documenti, alle valutazioni dei rischi. Ma c’è una figura che, più di tutte, trasforma le regole in comportamenti concreti: il preposto.

È lui che sta sul campo, vicino ai lavoratori, e che ogni giorno garantisce che ciò che è scritto nei documenti venga davvero applicato.

Eppure, nonostante la sua importanza, il ruolo del preposto è spesso sottovalutato, confuso o addirittura ignorato.

🔍 Chi è davvero il preposto

Il preposto non è un burocrate né un controllore distaccato.

È una figura operativa, riconosciuta dal D.Lgs. 81/2008, che ha il compito di:

  • vigilare sulle attività
  • intervenire quando vede comportamenti non sicuri
  • segnalare criticità e anomalie
  • garantire che le procedure vengano rispettate
  • essere punto di riferimento per i lavoratori

In pratica, è il ponte tra la teoria della sicurezza e la realtà del lavoro quotidiano.

🧭 Perché il preposto è così importante

1. È il primo osservatore del rischio

Nessuno conosce il lavoro come chi lo vive ogni giorno.

Il preposto vede ciò che spesso sfugge ai tecnici: abitudini, scorciatoie, errori ricorrenti, condizioni che cambiano.

La sua presenza costante è un presidio fondamentale.

2. È l’unico che può intervenire subito

Quando un comportamento rischioso emerge, il preposto è lì.

Non serve aspettare riunioni, audit o sopralluoghi programmati.

La sua azione immediata può letteralmente evitare un infortunio.

3. È un riferimento per i lavoratori

Il preposto non è percepito come una figura distante.

È qualcuno con cui si lavora fianco a fianco, che conosce i problemi reali e che può dare indicazioni pratiche, non solo teoriche.

4. Rende efficace la formazione

La formazione è utile, ma senza un preposto che la rinforza ogni giorno, rischia di rimanere astratta.

Il preposto traduce i concetti in comportamenti.

5. È un alleato del datore di lavoro

Un preposto attento riduce incidenti, migliora l’organizzazione e contribuisce a creare una cultura della sicurezza solida e duratura.

⚠️ Perché spesso il ruolo del preposto non viene riconosciuto

Nonostante tutto questo, molte aziende non valorizzano il preposto come dovrebbero.

Le ragioni sono diverse:

  • Non viene formalmente individuato, anche se di fatto svolge quel ruolo.
  • Non riceve formazione adeguata, soprattutto dopo le modifiche normative che hanno rafforzato i suoi obblighi.
  • Non gli viene dato il giusto supporto, né autorità reale per intervenire.
  • Si teme che “controllare” i colleghi crei tensioni, e quindi si evita di definire chiaramente il ruolo.
  • Si confonde il preposto con il caporeparto, senza capire che la responsabilità è diversa e più specifica.

Il risultato è che la sicurezza perde un presidio fondamentale.

🚀 Dare valore al preposto significa fare sicurezza vera

Quando un’azienda investe sui preposti — formandoli, riconoscendoli, supportandoli — la sicurezza cambia volto.

Le procedure diventano vive, i comportamenti migliorano, i rischi emergono prima che si trasformino in incidenti.

Il preposto non è un “controllore”: è un leader operativo, un facilitatore, un garante della sicurezza quotidiana.

Rispondi

Ing. Massimo Tonon

Ingegnere iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso, svolgo la mia attività professionale con un focus specialistico sulla Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro e sull’Acustica Ambientale. Grazie a un costante aggiornamento normativo e tecnico, supporto aziende e privati nella gestione dei rischi occupazionali e nella valutazione dell’impatto sonoro, garantendo la piena conformità ai requisiti legali e il miglioramento del benessere negli ambienti di vita e di lavoro.

Dove mi puoi trovare

Scopri di più da ing. Massimo Tonon

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere